sabato 7 febbraio 2015

Una Casa Facile & Imperfetta

Ci sono cose nella vita che ti fanno fare un balzo in avanti.

Una sorta di rivoluzione copernicana.

Ne ricordo in particolare una legata alla mia vita professionale.

Ero da poco nel marketing di una giovane ma lanciatissima società di informatica, colleghi brillanti, lavoro per obiettivi, formazione, motivazione, creatività, valori condivisi.
Partecipammo e ci aggiudicammo una gara pluriennale con Microsoft Italia per creare e gestire il loro Competence Center per l’eGoverment. Nel primo anno il team coinvolto nel progetto fece uno scatto in avanti che forse in condizioni “normali” non sarebbe stato possibile, o avrebbe richiesto molto più tempo e ancora maggiore dedizione. Ne uscirono persone con competenze nuove e distintive, preparate, veloci, efficaci.

Evoluzione a salti, tanto per restare dalle parti di zio Charles J.

Ecco, il concorso di Casa Facile è stata la spinta evoluzionista di questo blog. Dalla decisione di partecipare ad oggi che scrivo siamo già nell’era successiva.



Siamo partiti da una palette. Ma doveva essere destino, perché anche con Casa Facile sono partita da li.

Avevamo appena comprato casa ed eravamo nel mezzo di pesanti lavori di strutturazione, nel marasma di fornitori, operai, telefonate infinite ai call center per i cambi di utenza, immancabili imprevisti, budget che lievitava, pianificazione stretta, consegne in ritardo e un inverno piovoso! Insomma, mi stavo divertendo moltissimoJ.

Nel frattempo accumulavo riviste di arredamento, cartelle di foto scaricate da Pinterest, post-it, brochure di fiere, negozi, showroom... Ricordo di essermi intestardita per settimane sull’acquisto di una cucina che non sarebbe mai riuscita ad entrare nella palazzina, altro che divano!

Superate le fasi più complicate (“A dottò, qui bisogna sfascià tutto!”), arriviamo finalmente alla scelta del colore delle pareti. Dopo giorni di proposte, ripensamenti, discussioni senza fine, compro il numero del mese di Casa Facile e arrivo sul cantiere che era diventato il nostro appartamento come un condottiero che attraversa le porte della città sventolando il vessillo della vittoria. Finalmente ce l’avevamo. Un beige quasi bianco accostato a un delicatissimo  arancio solo su alcune pareti. La cosa fantastica è che gli imbianchini hanno personalizzato i due colori a partire dalla palette di Casa Facile come Leonardo con la Gioconda e non siamo mai più riusciti a replicarlo, neanche dopo svariati tentativi di staccare da punti nascosti parti sempre più grandi di muro affinché l’apposito macchinario di Leroy Merlin potesse riconoscerne la composizione. 

Alle brutte, cambiamo casa J.


P.S. Nel numero di febbraio anche il  "mio" bauletto fotografico J

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