Visualizzazione post con etichetta Patrick Blanc. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Patrick Blanc. Mostra tutti i post

giovedì 29 gennaio 2015

Il verde altrove...Il Bosco Verticale e la lanterna magica

800 alberi,  11.000 tra perenni e tappezzanti, 5.000 arbusti e 100 specie diverse svettano sui due nuovi grattacieli di 27 e 19 piani nel quartiere Garibaldi-Repubblica di Milano.

Due ettari, distribuiti in altezza.

Il "Bosco Verticale" si è aggiudicato lo scorso anno l’ International Highrise Award che ogni due anni premia l’edificio “alto” più bello e innovativo del mondo.

Tra i 5 finalisti, scelti in una rosa di 26 dopo aver valutato 800 grattacieli realizzati negli ultimi due anni in tutto il mondo, anche il De Rotterdam (151,3 metri, a Rotterdam, nei Paesi Bassi), One Central Park (64,5 metri e 116 metri, a Sydney, Australia), Renaissance Barcelona Fira Hotel (105 metri, a Barcellona, Spagna), Sliced Porosity Block (123 metri, a Chengdu, Cina).

La giuria del Museo di Architettura di Francoforte ha ritenuto il Bosco Verticale “espressione del bisogno umano di contatto con la natura…un’idea radicale e coraggiosa per le città di domani”.


Sembrerebbe un trend ormai inarrestabile, dalla “lanterna magica” di Renzo Piano per un Palais de Justice impreziosito da ampie terrazze alberate, ai parchi sospesi, alla scuola-giardino di Boulogne-Billancourt, ai giardini verticali di Patrick Blanc.

Molto spesso poi questi progetti nascono per la riqualificazione di periferie costipate e dispotiche, anche se c’è chi sostiene che in fondo “in Centro “pòi trovà le borgate, ma in borgata er Centro nun ce lo trovi” (i).


Milano - Bosco verticale


Milano - Bosco verticale

Parigi - Palais di Justice

Parigi - Palais di Justice

Paris, Boulogne Billancourt - Scuola-Giardino


P.S. Sempre per lo stesso quartiere Garibaldi-Repubblica il parco "La Biblioteca degli alberi" ospiterà 18 gruppi di alberi (ciascuno di una sola specie) su una superficie di 10 ettari e la consulenza per la scelta delle piante è stata affidata, udite udite, al “nostro” grandissimo Piet Oudolf!J

Follow my blog with Bloglovin

sabato 6 settembre 2014

Il verde? Altrove… Patric Blanc

Data la vastità, varietà e serietà di spunti legati al garden design, per non allargarci troppo andiamo in altezza e cominciamo (timidamente) dai giardini verticali di Patrick Blanc.
E per salire facciamo prima un passo indietro e partiamo da una lezione di modernità che sembra ormai persa per sempre...

Nei secoli d’oro dell’architettura occidentale, specie tra ‘500 e ‘700, l’interazione tra edilizia e paesaggio guidava e condizionava la stessa fase progettuale, e l’idea di un dialogo possibile tra interno ed esterno aspirava a sfumare sempre più la demarcazione tra artificiale e naturale. Valgano come esempio per tutti le ville venete del Palladio, uno dei più grandi interpreti dell’architettura totale.


Oggi il quotidiano di tutti noi è fatto di abusi architettonici, di grigio, asfalto, cemento e i
l verde delle nostre metropoli è spesso relegato in claustrofobici recinti (avete presente i “triangle” newyorchesi?). Gli sforzi di sensibilizzazione e le politiche di tutela e salvaguardia, quando ci sono, non sembrano mai essere sufficienti, il rapporto tra società e territorio urbano è sempre più compromesso e le soluzioni adottate tentano più che altro di ricucirne qualche strappo...

Le mur végétal di Patric Blanc potrebbe essere una soluzione possibile per la riqualificazione delle nostre città asfittiche (nel nostro paese altre dovrebbero riguardare, secondo Legambiente, la mobilità sostenibile, gli ecoquartieri, la riqualificazione energetica e statica degli edifici) e anche se il verde verticale non risolve certo il problema dell’urbanizzazione selvaggia o della cementificazione senza criterio, a noi piace pensare che Patric Blanc, come già Palladio, abbia posto nuove basi per l’integrazione tra territorio e umanità, senza per questo fantasticare di un ritorno alla dimensione agreste e, soprattutto, senza trarne necessariamente la conclusione che noi donne dobbiamo smettere di depilarci le ascelle ;-).

Paris, Musée du quai Brainly - Madrid, Caixa Forum

Patrick Blanc, 3 giugno 1953, botanico francese, ricercatore presso il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) dal 1982 è responsabile del Laboratorio di biologia vegetale tropicale all'Università Paris VI.




PS Trovandomi a Madrid lo scorso agosto con tappa obbligata naturalmente il Caixa Forum per ammirare la parete verticale di Patric Blanc, trovo il rigoglioso muro verde in manutenzione, per metà nascosto da teli e impalcature, come gli edifici in restaurazione. Merde! Quasi peggio della cattedrale di Santiago impacchettata… Bonne chance a entrambi J. Madrid, Caixa Forum



Follow my blog with Bloglovin