venerdì 21 novembre 2014

Il Divano? Questione di metodo

L’acquisto di un nuovo divano è una scelta che richiede, superata una certa soglia di prezzo, un processo di acquisto un po’ più articolato rispetto ad aggiungere un servizio da 18 di calici panciuti, e un infusore per il tè, nel carrello di Ikea.

Ma abbiamo veramente bisogno di un nuovo divano?
La domanda è meno peregrina di quello che può sembrare e indagare il vero, intimo bisogno da soddisfare e non quello che il marketing globale ci impone è solo questione di metodo.

Assodato dunque dopo serio e intimo raccoglimento, che il vecchio Ektorp ha fatto il suo tempo e che un nuovo divano è assolutamente necessario per la vostra e altrui felicità domestica, se siete nella situazione della sottoscritta, alle prese con due rappresentanti del genere maschile che considerano il divano un’appendice delle proprie articolazioni da cui riescono a far volare pigiami appallottolati fino al letto della cameretta, con un perfetto tiro a canestro, superando due porte disallineate e un pezzo di corridoio, mentre simulano una folla che applaude entusiasta; se alla vostra proposta di essere dinamici il sedicenne dinoccolato semi sdraiato risponde, con un colpo di vero genio e senza staccare occhi e dita dalla Play, noi siamo divanici….; se neanche lanciare gridolini entusiasti per quel gran fico di Garcia, durante una partita della Roma, mentre attraversate il salotto per stendere il bucato in balcone, scompone gli abitanti di Ektorp concentrati sulla tenuta del terreno di gioco in caso di pioggia … allora il vostro divano è il centro di un mondo che va preservato e un nuovo divano non solo è necessario, è indispensabile. 
Superata così brillantemente la fase della decisione d’acquisto con annesse motivazioni, il passo successivo è scegliere il modello.

Pure se avete già chiaro quello che ci vuole per la vostra casa, conviene sempre fare un minimo di analisi, stilare i requisiti (rosso-linee pulite-chaise longue-piedini-sfoderabile-stile West elm) e definire un budget.

Si passa quindi alla fase di ricerca di mercato con coinvolgimento di amici e parenti, approfittando magari di una Fiera del Mobile per mandarli in avanscoperta, muniti dell’immancabile lista di requisiti e di un numero imprecisato di foto di modelli “stilosi” scovati su Pinterest ma assolutamente introvabili nel nostro paese.
Se poi vi rendete conto che una (sola) Fiera del Mobile (benché con un buon livello di offerta) non ce la può fare a soddisfare TUTTI i vostri requisiti (rosso-linee pulite-chaise longue-piedini-sfoderabile-stile West elm) restano sempre gli altri 15.000 metri quadri di esposizione a cui vi rimanda la hostess dopo avervi inutilmente mostrato l’intero stand del produttore e anche quello della concorrenza.

Se infine davanti ai vostri occhi-laser, continuano a sfilare uno dopo l’altro divani di ogni foggia e colore e voi continuate a scuotere la testa con cipiglio da blogger navigata e giusto quel filo di puzza sotto il naso per i 10 lettori fissi (parenti stretti compresi), riprendete la lista dei requisiti e chiedetevi: perché i piedini? E se la risposta è “per spolverare sotto il divano” eliminate immediatamente il requisito al grido di “esci da questo corpo sorella!” e portatevi a casa un nuovo divano rosso-non sfoderabile-senza piedini-doppia chaise longue estraibile e libreria incorporata!! :-)

Inspiration mood - RED...



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P.S. Portatevi a casa è un’affermazione impegnativa, sulla consegna...nel prossimo post! Stay tuned:-)

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